lunedì 18 agosto 2008

Washington in piscina...

Il mio vicino di casa, Matt (tipico palestrato mascellone...) ci ha concesso un po' di internet free questa domenica... e allora dal mio lettone, mentre Chiara ronfa beatamente qui accanto a me, vi menso un saluto notturno...
Qui siamo nel bel mezzo dell'isteria Phelps... l'energumeno divora calorie che vince sempre è sulla bocca di tutti in questi giorni... anche il prete oggi durante l'omelia ha sentito il dovere di nominarlo come simbolo di chi riesce a compiere grandi imprese... Per non parlare della televisione e dei giornale qui... è su tutte le prime pagine, in ogni edizione... diciamo che dal punto di vista della comunicazione non ci siamo inventati niente... qui come al solito "stanno avanti"... speriamo di fermarci per tempo piuttosto. Poi con Chiara, Barbara e Pere (la coppia con cui divido l'appartamento) abbiamo commentatospesso come sulla NBC, il cnale che trasmette le olimpiadi, non si faccia che vedere USA e China... è non c'è spazio per nessun altro, e allora va bene che sono i due paesi in cima alla lista del medagliere... ma anche la nostra televisione è così patriottica e classista? Per non parlare del fatto che non compaiamo neanche nel loro medagliere che invece di dare priorità al numero di ori vinti da ciascun paese, ordina per il totale di medaglie vinte... meglio la "quantità"... qui è d'obbligo.
Ieri siamo stati a Washington Chiara ed io. Centro di un patriottismo freddo e surreale. Premetto che siamo stati lì per qualche ora soltanto ma siamo riusciti a dare un'occhiata generale a quasi tutti i monumenti che sono disseminati lungo il National Mall (il grande giardino che collega Capilo Hill al Lincoln Memorial) e due musei (il National Air and Space Mnuseum e il National Natural History Museum). Ripremetto che ieri in California c'è stato il Civil Forum, l'incontro di persone legate dalla fede cristiana (penso,ma qui non è facile distinguerle le fedi e le chiese che nascono come funghi...) che assistevano alle risposte dei due candidati presidenziali alle domande riguardo temi sociali, questo per dire che a Washington ieri c'eravamo io, Chiara, e qualche migliaio di fedeli in preghiera lungo il National Mall sotto la guida di un predicatore urlatore che da un palco enorme con maxischermi e amplificatori, richiamava tutti a pregare perchè quello che accadeva in California riguardava le sorti del mondo... (da credente mi sono sembrati un po' troppo fomentati e urlatori... ma questo è un pensiero tutto mio...)
Insomma in una capitale con pochi turisti ci muovevamo in strade deserte fino ad avvicinarci ai grandi monumenti... grandi...
La Casa Bianca è molto meno autorevole di quello che credevo e i monumenti hanno carattere mooooolto simbolico. Un obelisco a Gerge Washington, un tempietto per Jefferson, il famoso portico sotto cui Lincoln è seduto con aria autorevole... tutti molto importanti per lo spirito americano... da punto di vista turistico una delusione.
Diversi mi sono sembrati i memorial degli eventi.
Per la guerra del vietnam un gruppo di soldati americani di bronzo attraversno un giardino con visi affaticati e impensieriti, al lato un muro di marmo nero alto circa due metri e lungo una trentina di metri lascia apparire dei visi appena accennati...
Per la Seconda Guerra Mondiale una grande fontana (subito prima della grande vasca dove Forrest Gump finito un discorso ritrova il suo grande amore) riporta i nomi di tutti gli stati americani e degli stati alleati con grande ghirlande bronzee sorrette da Aquile anch'esse di bronzo. Su tutto la scritta "L'America entrata in conflitto nella Seconda Guerra Mondiale non per desiderio di conquista ma per difendere la libertà" (questo monumento è stato inaugurato da G.W.Bush nel 2004).
Per la marcia su Waschington di M.L.King ina targa su una lastra di marmo all'ingresso del monumento a Lincon, che ricorda la frase "I have a dream" è suggestiva ma viene calpestata troppo spesso dai turisti che, distratti dallo sguardo di Lincoln, cercano la posizione migliore per una foto ricordo...
La cosa più buffa è il fatto che li chiamano memoriali... in teoria dovrebbero avere il compito di tenere vivo il ricordo della sofferenza che accompagna qualsiasi guerra...

un abbraccio a tutti!!!!
PG

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