per poco non rimanevo in Italia...
arriviamo al banco dell'accettazione bagagli e il tipino mi guarda e mi fa, "quanti bagagli?", e io, "due!!", e lui,"vabbè, comincia a darmi il passaporto e poi vediamo, sei in stand by"... e allora io penso, "scusa ma mi vedi per caso una lucetta rossa sulla faccia?" ma invece gli chiedo solo spiegazioni... risposta: "il volo è completo, aspettiamo che chiudano le liste e poi vediamo" (sembrava di stare fuori una discoteca, che a seconda della lista entri o no...)
dopo un bel respiro profondo mi giro e comincio a cercare di spiegare la situazione ai miei, cercando di rendere logico quello che logico non è... vendere più biglietti dei posti realmente presenti sull'aereo solo in base a considerazioni statistiche... va tutto bene... quasi sempre... ecco.. noi eravamo appena fuori quel "quasi"
cmq alla fine il posto si trova e il tipino aggiunge, "ok parti, ma sai che c'è la possibilità che i bagagli arrivino domani, a volte non prendono i bagagli delle persone overbooking", allora io rispondo, "nella ridente cittadina di Caracas, sai quante possibilità ho di vedermi arrivare il bagaglio il giorno dopo il mio arrivo?"... e allora lui se ne esce con la solita frase tenera/triste/patetica/irritante... "eh lo so, ma io non c'entro niente, sai, io gli sparerei a quelli che causano queste situazioni, che poi ci vado io di mezzo"
e va bene... allora stai meglio tu!
cmq partiamo, io e i miei bagagli, arrivati in orario e tutti interi (tutti e tre noi) dopo aver dormito troppo, anche succosamente sull'aereo, tra un film e uno snack. (parentesi filmica, sono riuscito a vedere "Ricatto d'amore" con Sandra Bullock e "Generazione mille euro" di un certo Venier, davvero davvero carini tutti e due, il primo più del secondo, classica commediola italiana, cmq piacevole)
Arrivo a Caracas e chi incontro? per la seconda volta (delle due) un terremoto accompagna la mia venuta. Questa volta un 7mo grado piuttosto violento ma non assassino (solo 14 feriti). Intanto smi sono fatto 9 piani a piedi con una valigia e ho trovato le abat jour cappottate e un quadretto nella stanza barcollante...
Fortunatamente per ora niente strascichi.
Oggi ho ricominciato il lavoro dopo una domenica passata all'insegna della full immersion nella quinta serie di Lost... ho visto 9 puntate... Al ritorno dal lavoro oggi ho incontrato la pioggia... ma non la pioggia normale... la PPIIOOGGGGIIAA.... sinceramente non ho mai, ma proprio mai visto in vita mia tanta acqua cadere dal cielo... stavamo tutti in fila a 30km all'ora, vicini vicini per vedere le luci della macchina di fronte per avere una guida (non avrei mai voluto essere il primo della fila questa volta) e nessuno che superava, mai accaduto prima...
Fichissimo vedere che in autostrada per una ventina di km, senza interruzione, le macchine camminavano in una decina di centimetri d'acqua... cmq arrivato a casa ho sfoderato il parmiggiano e il barattoletto di pesto... quattro caserecce e ora sono pronto per la nanna... altro che pronto... già sogno...
buon risveglio a voi dall'altra parte del globo
lunedì 14 settembre 2009
giovedì 13 agosto 2009
News
Un po`di Notizie da qui (di carattere diverso...)
Faatemi sapere...
CIao!
Colombia and its neighbours
Bazookas and bases
Aug 6th 2009 | BOGOTÁ AND CARACAS
http://www.economist.com/world/americas/displaystory.cfm?story_id=14179195
Venezuela's media crackdown
Switched off
Aug 6th 2009 | CARACAShttp://www.economist.com/world/americas/displaystory.cfm?story_id=14179203
Corriere della Sera:
Chavez: «Basta golf, è da borghesi»
http://www.corriere.it/esteri/09_agosto_13/chavez_chiude_campi_da_golf_6c3a804a-87f4-11de-94f5-00144f02aabc.shtmlFaatemi sapere...
CIao!
Choroni
Ê passsato quasi un mese dall'utlima volta che mi sono fatto vivo sul blog... semplice calo dell'entusiasmo, mancanza di un pubblico presente, Chiara è arrivata come tutti gli uragani portano scompiglio e nuovi interessi, oppure sempre lei mi ha vietato di esprimermi liberamente sul web, oppure ho scritto tutti i giorni fino ad ora,solo che il governo mi ha censurato...
Forse tutto questo messo insieme, l'importante è che sono di nuovo qui. Con, come sempre, miliardi di cose da raccontare e non un briciolo di speranza nel riuscire a raccontarle tutte...
Il periodo di rodimento è piuttosto passato. Una settimana prima che arrivasse Chiara ho preso l'iniziativa e ho coinvolto gli altri 3 italiani operai sfamigliati ad andare tutti a mare. L'impresa è riuscita a metà... nel senso che siamo riusciti ad andare a mare, ma 2 su 4 (le venezuelane fanno un brutto effetto, e la distanza da casa lo amplifica). Considerate che per andare a mare mi sono svegliato alle 4 di mattina, alle 5.45 ho preso Nabil (ultimo arrivato nella truppa italiana, nato a Casablanca e con moglie e figlia che lo aspettano a Cesena) a Charallave e ci siamo diretti verso Choroni. Alle 9 eravamo in spiaggia. E nelle 3 ore di viaggio lo spettacolo. Praticamente la strada fino a Maracay è una autopista tranquilla che in un'ora ti permette di mangiare 120 km in una oretta. Poi cominci a scalare la montagna che separa Maracay dalla costa. E qui arriva il bello, perchè ti ritrovi su una strada che passa attraverso una vegetazione fittissima, canne di bambù che fanno della strada una cattedrale, felci che se ne approfittano dell'umidità per crescere in ogni dove, un colore verde troppo intenso... Più di una volta con Nabil abbiamo osservato che se anche non fossimo arrivati al mare, la strada valeva da sola il viaggio fino a lì...
La parte più divertente è stata il percorrere la strada che, nonstante sia percorsa ogni giorno da decine di autobus di vacanzieri per un giorno, in diversi punti ti fa camminare raso raso alla roccia per evitare di osservare da vicino i torrenti che scorrono giù a valle. La prima volta non mi è sembrata più di tanto pericolosa (questo fine settimana ci torniamo...e vi dirò)... sì devi suonare il clacson prima di girare sui tornanti, ogni tanto sei bloccato dai bus che fanno manovra per fare le curve troppo strette per loro... ma non mi sembrava più pericolosa delle strade normali che abbiamo sulle Alpi...
Lungo la strada si attraversano due fiumiciattoli che la strada ha aggredito nel letto, e dove c'è acqua ci sono i bambini che giocano in mutande schizzandosi mentre i genitori riposano in macchina qualche metro più in là...
Alla fine si arriva in un pueblo che nulla ha da invidiare alle ricostruzioni hollywoodiane dei paesini messicani tutti colorati... e inizia la bolgia...
I pescatori che ti avvicinano offrendoti dei passaggi in lancia fino alle spiaggette inaccessibili in macchina... e in quattro e quattro otto, ci siamo fatti `pescare da un omuncolo che ci offriva un passaggio per Chuao... una spiaggia a 15 minuti di barca da Puerto Colombia (il pueblo di prima) piena di tende di campeggiatori, piccole baracche tutte organizzate per offrire comida a modico prezzo... un pescetto sulla piastra con contorno e insalata per 40 Bol... abbastanza buono e, cosa più importante, siamo ancora vivi...
Ma la nostra salvezza è stata la cool box, indispensabile attrezzo per sopravvivere alla calura spiaggesca... come si può fare senza una ingombrante scatolona pesante piena di ghiaccio e (nel nostro caso di Zup e succhetti, ma nella maggior parte dei casi) di Whiskey e Vodka che per trasportarla ti uccidi i calcagni perchè sbatte in continuazione sulle gambe?
A parte gli scherzi...è molto comoda, ma alla fine è solo una delle tante cosette che qui si copiano dagli americani, se ne diventa dipendenti e, infine, fanatici... Come le banche con 7 bancomat per il prelievo, come i poliziotti in bicicletta, i fuoristrada enormi con i vetri oscurati e il cambio automatico, le bevande extrazuccherate da bere rigorosamente con il ghiaccio...
Ci hanno detto diverse volte che il modo per far finire una festa che si protrae a lungo nella notte senza fa arrabbiare le persone che vi partecipano è dire semplicemente che "il ghiaccio è finito"... nessuno qui berrebbe mai una birra o un trajo senza ghiaccio...
Per ora vi lascio, mi vado a fare una CocaCola on the rocks...
Ciao belli!!!
Forse tutto questo messo insieme, l'importante è che sono di nuovo qui. Con, come sempre, miliardi di cose da raccontare e non un briciolo di speranza nel riuscire a raccontarle tutte...
Il periodo di rodimento è piuttosto passato. Una settimana prima che arrivasse Chiara ho preso l'iniziativa e ho coinvolto gli altri 3 italiani operai sfamigliati ad andare tutti a mare. L'impresa è riuscita a metà... nel senso che siamo riusciti ad andare a mare, ma 2 su 4 (le venezuelane fanno un brutto effetto, e la distanza da casa lo amplifica). Considerate che per andare a mare mi sono svegliato alle 4 di mattina, alle 5.45 ho preso Nabil (ultimo arrivato nella truppa italiana, nato a Casablanca e con moglie e figlia che lo aspettano a Cesena) a Charallave e ci siamo diretti verso Choroni. Alle 9 eravamo in spiaggia. E nelle 3 ore di viaggio lo spettacolo. Praticamente la strada fino a Maracay è una autopista tranquilla che in un'ora ti permette di mangiare 120 km in una oretta. Poi cominci a scalare la montagna che separa Maracay dalla costa. E qui arriva il bello, perchè ti ritrovi su una strada che passa attraverso una vegetazione fittissima, canne di bambù che fanno della strada una cattedrale, felci che se ne approfittano dell'umidità per crescere in ogni dove, un colore verde troppo intenso... Più di una volta con Nabil abbiamo osservato che se anche non fossimo arrivati al mare, la strada valeva da sola il viaggio fino a lì...
La parte più divertente è stata il percorrere la strada che, nonstante sia percorsa ogni giorno da decine di autobus di vacanzieri per un giorno, in diversi punti ti fa camminare raso raso alla roccia per evitare di osservare da vicino i torrenti che scorrono giù a valle. La prima volta non mi è sembrata più di tanto pericolosa (questo fine settimana ci torniamo...e vi dirò)... sì devi suonare il clacson prima di girare sui tornanti, ogni tanto sei bloccato dai bus che fanno manovra per fare le curve troppo strette per loro... ma non mi sembrava più pericolosa delle strade normali che abbiamo sulle Alpi...
Lungo la strada si attraversano due fiumiciattoli che la strada ha aggredito nel letto, e dove c'è acqua ci sono i bambini che giocano in mutande schizzandosi mentre i genitori riposano in macchina qualche metro più in là...
Alla fine si arriva in un pueblo che nulla ha da invidiare alle ricostruzioni hollywoodiane dei paesini messicani tutti colorati... e inizia la bolgia...
I pescatori che ti avvicinano offrendoti dei passaggi in lancia fino alle spiaggette inaccessibili in macchina... e in quattro e quattro otto, ci siamo fatti `pescare da un omuncolo che ci offriva un passaggio per Chuao... una spiaggia a 15 minuti di barca da Puerto Colombia (il pueblo di prima) piena di tende di campeggiatori, piccole baracche tutte organizzate per offrire comida a modico prezzo... un pescetto sulla piastra con contorno e insalata per 40 Bol... abbastanza buono e, cosa più importante, siamo ancora vivi...
Ma la nostra salvezza è stata la cool box, indispensabile attrezzo per sopravvivere alla calura spiaggesca... come si può fare senza una ingombrante scatolona pesante piena di ghiaccio e (nel nostro caso di Zup e succhetti, ma nella maggior parte dei casi) di Whiskey e Vodka che per trasportarla ti uccidi i calcagni perchè sbatte in continuazione sulle gambe?
A parte gli scherzi...è molto comoda, ma alla fine è solo una delle tante cosette che qui si copiano dagli americani, se ne diventa dipendenti e, infine, fanatici... Come le banche con 7 bancomat per il prelievo, come i poliziotti in bicicletta, i fuoristrada enormi con i vetri oscurati e il cambio automatico, le bevande extrazuccherate da bere rigorosamente con il ghiaccio...
Ci hanno detto diverse volte che il modo per far finire una festa che si protrae a lungo nella notte senza fa arrabbiare le persone che vi partecipano è dire semplicemente che "il ghiaccio è finito"... nessuno qui berrebbe mai una birra o un trajo senza ghiaccio...
Per ora vi lascio, mi vado a fare una CocaCola on the rocks...
Ciao belli!!!
mercoledì 15 luglio 2009
Grande festa stasera...
devo ringraziare l'olio della frizione della macchina che, finendo chissà dove attraverso quale buco, ha bloccato la frizione lasciandomi per strada abbastanza vicino all'officina da essere lesto ricuperato dal buon Antonio... ho perso la lezione di spagnolo ma sono stato riaccompagnato a casa alle 7.20 precise precise... e lì mi si aperto un mondo... posso fare un sacco di cose stasera!!!! Ho cominciato chiamando casa prima delle solite 3 del mattino (così oggi festeggia anche mamma andando a dormire prima...) poi conto un po' quanti soldi mi rimangono, cerco di caricare un po' di foto sul web, e cerco quanto ci costerà (se mi lasciano un sabato libero) arrivare un fine settimana alle Los Roques...
Intanto ho scoperto che nel mese di agosto dovrò sostituire non solo il palnt manager siòre essiòri, bensì anche il resp di produzione (ovviamente si parla solo di firme e approvazioni nel secondo caso... ma non si è parlato di aumento... dannazione!!!)
Poi mi mancano 16 pagine de "Il destino del cacciatore" di Wilbur Smith... mi sono bevuto 500 pagine in una settimana... a dir la verità non ho mai scommesso un bolivar su Wil, ma dato che era un libro prestato mi pareva brutto leggere la trama sulla retrocopertina e fare finta di averlo letto... ovviamente non farà m,ai parte della letteratura impegnata... ma devo dire che Wil è un gran paraculo perchè costruisce il lòibro come se fosse un film, veloce nella narrazione, un po' scontato, molto avvincente e soprattutto carente di tutte le caratterizzazioni dei personaggi e delle situazioni... un po' piatto... è durato poco, mi ha divertito... va bene così...
Ora vi lascio che mi metto a raccogliere le foto... domani si va in cantiere e ne dovrò fare altre per lavoro... non so se l'ho già detto... ma una delle principali attività di questo primo periodo è stata quella di creare un archivio fotografico di tutte le attrezzature Trevi presenti qui in Venezuela...un migliaio di pezzi in tutto... ovviamente sparsi in tutti i cantieri... e domani mi tocca Guarena/Guatire...
Ciao a tutti! e buon risveglio
Intanto ho scoperto che nel mese di agosto dovrò sostituire non solo il palnt manager siòre essiòri, bensì anche il resp di produzione (ovviamente si parla solo di firme e approvazioni nel secondo caso... ma non si è parlato di aumento... dannazione!!!)
Poi mi mancano 16 pagine de "Il destino del cacciatore" di Wilbur Smith... mi sono bevuto 500 pagine in una settimana... a dir la verità non ho mai scommesso un bolivar su Wil, ma dato che era un libro prestato mi pareva brutto leggere la trama sulla retrocopertina e fare finta di averlo letto... ovviamente non farà m,ai parte della letteratura impegnata... ma devo dire che Wil è un gran paraculo perchè costruisce il lòibro come se fosse un film, veloce nella narrazione, un po' scontato, molto avvincente e soprattutto carente di tutte le caratterizzazioni dei personaggi e delle situazioni... un po' piatto... è durato poco, mi ha divertito... va bene così...
Ora vi lascio che mi metto a raccogliere le foto... domani si va in cantiere e ne dovrò fare altre per lavoro... non so se l'ho già detto... ma una delle principali attività di questo primo periodo è stata quella di creare un archivio fotografico di tutte le attrezzature Trevi presenti qui in Venezuela...un migliaio di pezzi in tutto... ovviamente sparsi in tutti i cantieri... e domani mi tocca Guarena/Guatire...
Ciao a tutti! e buon risveglio
domenica 12 luglio 2009
aRieCChiMe
Prima buona notizia... sono vivo e vegeto...
Seconda buona notizia... vegeto di meno...
Allora la settimana lavorativa è andata piuttosto bene. Sabato c'è stato il primo incontro con 22 tra capi cantiere e responsabili della sicurezza della trevi nella nostra officina. Finalmente il corso di "sicurezza elettrica di cantiere" ha visto la luce ("corso", nonostante siano solo 5 lettere, è una parola grossa... diciamo che visto il llivello locale della conoscenza tecnica è stata una infarinatura di concetti di elettrotecnica... ma cmq un bel lavoro). Insomma ho sperimentato il mio spagnolo come presentatore di una parte del corso. Mi è sembrato di tornare all'università... la sera prima me lo sono ripetuto, la mattina non ero agitato ma avevo un mezzo sfrigolio delle budella... interessante come sensazione.
Poi c'è stato il concerto di Dave a Lucca... e dai racconti di Fabio Valeria Chiara e Federica (Massimo lo aspetto ancora per un po' dopo di chè lo chiamo e lo tengo al telefono mezz'ora) è come esserci stato... sono riuscito a sentirne un pezzo e mi è ritornata la voglia di suonare... e chissà che non faccia una nuova mattata comprandomi una chitarrina da queste parti da strimpellare ben bene...
Poi venti giorni e arriva Chiara, e ho già cominciato a fantsticare su dove potremmo andarcene da qualche parte al mare...
E poi stamattina ho preso coraggio e mi sono andato a fare una camminata sull'Avila, il monte che ogni mattina mi dà il buongiorno, ancora scuro e sonnacchioso. Con calma, verso le 10, sono arrivato in macchina al punto dove, credetemi, centinaia di persone cominciano la "passeggiata". Mi aspettavo molta meno gente, ma non mi ha infastidito più di tanto... il percorso fino a Sabas Nieves è di 2km e mezzo, dai 960m della partenza, ai 1380 del punto di ristoro (un'apertura in un muro attraverso la quale si vendono ghiaccioli al limone o al tamarindo fatti nei bicchierini di plastica del caffè)... Mi sono ristorato un mondo... ho fatto una fatica incredibile nei miei abiti sportivi (jeans e polo con scarpe da passeggio) e qualche volta ho pensato di cedere prima dell'arrivo (però ripartivo sempre mentre il settore "volontà" era distratto... l'ho fregato un sacco di volte... anche se se ne accorgeva subito e chiamava gli amici, settore "bestemmia dell'alluce invescicato", "polpaccio assassino", "quadricipite cramponato" e "erano belli i tempi in cui c'avevi fiato" e tutti insieme mi costringevano a fermarmi...)
Ma alla fine ce l'ho fatta... il panorama è bellissimo da su, la giornata non è stata delle migliori (per quanto riguarda la vista, mucho calor!) ma il cielo e la temperatura erano eccezionali.
Insomma la scoglionaggine della settimana scorsa sembra sedata per un po'... la sento sempre dietro l'angolo, ma penso di poterla tenere a bada...
Solo se vi va...vi faccio sapere che ricevo i messaggi sul cellulare italiano (c'è Valeria che me l'ha chiesto) e da bravo idiota ho scoperto dopo un mese e mezzo (e 75 euri di cellulare spesi con Chiara) che posso mandare messaggi anche dal cellulare venezolano...
Sto scaricando le foto... presto le carico...quindi stay tuned!
Ciao belli!
e buon inizio settimana!
FIuuuuuuuuuuuuuuuu
Seconda buona notizia... vegeto di meno...
Allora la settimana lavorativa è andata piuttosto bene. Sabato c'è stato il primo incontro con 22 tra capi cantiere e responsabili della sicurezza della trevi nella nostra officina. Finalmente il corso di "sicurezza elettrica di cantiere" ha visto la luce ("corso", nonostante siano solo 5 lettere, è una parola grossa... diciamo che visto il llivello locale della conoscenza tecnica è stata una infarinatura di concetti di elettrotecnica... ma cmq un bel lavoro). Insomma ho sperimentato il mio spagnolo come presentatore di una parte del corso. Mi è sembrato di tornare all'università... la sera prima me lo sono ripetuto, la mattina non ero agitato ma avevo un mezzo sfrigolio delle budella... interessante come sensazione.
Poi c'è stato il concerto di Dave a Lucca... e dai racconti di Fabio Valeria Chiara e Federica (Massimo lo aspetto ancora per un po' dopo di chè lo chiamo e lo tengo al telefono mezz'ora) è come esserci stato... sono riuscito a sentirne un pezzo e mi è ritornata la voglia di suonare... e chissà che non faccia una nuova mattata comprandomi una chitarrina da queste parti da strimpellare ben bene...
Poi venti giorni e arriva Chiara, e ho già cominciato a fantsticare su dove potremmo andarcene da qualche parte al mare...
E poi stamattina ho preso coraggio e mi sono andato a fare una camminata sull'Avila, il monte che ogni mattina mi dà il buongiorno, ancora scuro e sonnacchioso. Con calma, verso le 10, sono arrivato in macchina al punto dove, credetemi, centinaia di persone cominciano la "passeggiata". Mi aspettavo molta meno gente, ma non mi ha infastidito più di tanto... il percorso fino a Sabas Nieves è di 2km e mezzo, dai 960m della partenza, ai 1380 del punto di ristoro (un'apertura in un muro attraverso la quale si vendono ghiaccioli al limone o al tamarindo fatti nei bicchierini di plastica del caffè)... Mi sono ristorato un mondo... ho fatto una fatica incredibile nei miei abiti sportivi (jeans e polo con scarpe da passeggio) e qualche volta ho pensato di cedere prima dell'arrivo (però ripartivo sempre mentre il settore "volontà" era distratto... l'ho fregato un sacco di volte... anche se se ne accorgeva subito e chiamava gli amici, settore "bestemmia dell'alluce invescicato", "polpaccio assassino", "quadricipite cramponato" e "erano belli i tempi in cui c'avevi fiato" e tutti insieme mi costringevano a fermarmi...)
Ma alla fine ce l'ho fatta... il panorama è bellissimo da su, la giornata non è stata delle migliori (per quanto riguarda la vista, mucho calor!) ma il cielo e la temperatura erano eccezionali.
Insomma la scoglionaggine della settimana scorsa sembra sedata per un po'... la sento sempre dietro l'angolo, ma penso di poterla tenere a bada...
Solo se vi va...vi faccio sapere che ricevo i messaggi sul cellulare italiano (c'è Valeria che me l'ha chiesto) e da bravo idiota ho scoperto dopo un mese e mezzo (e 75 euri di cellulare spesi con Chiara) che posso mandare messaggi anche dal cellulare venezolano...
Sto scaricando le foto... presto le carico...quindi stay tuned!
Ciao belli!
e buon inizio settimana!
FIuuuuuuuuuuuuuuuu
domenica 5 luglio 2009
Scende la pioggia ma che fa...
Tutto fuoriè grigio chiaro, le nuvole basse avvolgono tutto. Il rumore della pioggia è fortissimo e riesce persino a coprire le auto che anche di domenica occupano le strade. Questo rimore forte mi ricarica tantissimo. Mi rilassa e aquieta questa smania che ho dentro. Mi irrita troppo il pensare di essere frenato nell'uscire, nel conoscere, dalla paura e dall'ansia. Non mi piace dover rimanere a casa per la paura di incontrare un malintezionato. Sono a casa e va bene, mi riposo, leggo, mi trovo da fare. Ma lo faccio soprattutto perchè quello che è lì fuori mi mette a disagio. Probabilmente il più è suggestione... Intanto la pioggia continua a scendere a pulire ad ammorbidire la terra... L'Avila, il monte dietro casa, diventa sempre più verde, più carico di colore. E a me sembra una magia vedere questi cambiamenti di colore così repentini ed evidenti.
Prima mentre leggevo ho sentito urletti giocosi di bambini. Ho appoggiato il libro e mi sono affacciato alla finestra. Seguivo il rumore per cercarne la sorgente e ho trovato due splendidi pappagalli verdi e arancioni che bighellonavano di fronte al mio palazzo... bellissimi e rumorosissimi...mi fa strano vederli così in mezzo ai palazzi. Poi è arrivata la pioggia e anche loro avranno avuto bisogno di riparo.
Venerdì, dopo una nottata di pioggia, sono andato a lavoro e sono passato al solito di fronte alla discarica di Caracas. Questo posto incredibilmente grande è popolato da tantissime persone che vanno, penso, a recuperare il recuperabile o a cercare qualcosa da mangiare, da macchine enormi, che bagnano la terra per limitare la polvere e spostano da una parte all'altra cumuli di immondizia, e infine dagli avvoltoi. Questi penso che facciano uno dei lavori più utili, il business del futuro... il riciclaggio (vabbè sì lo fanno a modo loro... mangiano e poi scacazzano ovunque creando altra schifezza... ma almeno si impegnano...) Insomma la ragione per cui vi parlo della discarica è che venerdì mattina erano tutti in fila per terra o appollaiati sui pali della luce tutti con le ali spiegate verso la stessa direzione, come in adorazione... Il mio cervello di mattina non funziona al massimo, quindi solo a metà della strada (lunga, molto lunga) che costeggia la discarica sono arrivato a capire che si stavano asciugando le ali... E' una cosa scema ma mi ha lasciato colpito un sacco, forse perchè non ho mai pensato che gli uccelli si asciugassero dall'acqua della pioggia, o forse perchè erano stranissimi tutti in una posizione stranissima...
Vi lascio che inizio a gonfiare il canotto per andare a messa...
Buon inizio settimana!
Prima mentre leggevo ho sentito urletti giocosi di bambini. Ho appoggiato il libro e mi sono affacciato alla finestra. Seguivo il rumore per cercarne la sorgente e ho trovato due splendidi pappagalli verdi e arancioni che bighellonavano di fronte al mio palazzo... bellissimi e rumorosissimi...mi fa strano vederli così in mezzo ai palazzi. Poi è arrivata la pioggia e anche loro avranno avuto bisogno di riparo.
Venerdì, dopo una nottata di pioggia, sono andato a lavoro e sono passato al solito di fronte alla discarica di Caracas. Questo posto incredibilmente grande è popolato da tantissime persone che vanno, penso, a recuperare il recuperabile o a cercare qualcosa da mangiare, da macchine enormi, che bagnano la terra per limitare la polvere e spostano da una parte all'altra cumuli di immondizia, e infine dagli avvoltoi. Questi penso che facciano uno dei lavori più utili, il business del futuro... il riciclaggio (vabbè sì lo fanno a modo loro... mangiano e poi scacazzano ovunque creando altra schifezza... ma almeno si impegnano...) Insomma la ragione per cui vi parlo della discarica è che venerdì mattina erano tutti in fila per terra o appollaiati sui pali della luce tutti con le ali spiegate verso la stessa direzione, come in adorazione... Il mio cervello di mattina non funziona al massimo, quindi solo a metà della strada (lunga, molto lunga) che costeggia la discarica sono arrivato a capire che si stavano asciugando le ali... E' una cosa scema ma mi ha lasciato colpito un sacco, forse perchè non ho mai pensato che gli uccelli si asciugassero dall'acqua della pioggia, o forse perchè erano stranissimi tutti in una posizione stranissima...
Vi lascio che inizio a gonfiare il canotto per andare a messa...
Buon inizio settimana!
venerdì 3 luglio 2009
Aguzzate la vista
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